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Venti studenti dell’Istituto Comprensivo Chioggia-Borgo della scuola secondaria di primo grado “G. Olivi” hanno lasciato per due giorni la routine scolastica per infilarsi nei paesaggi color ocra dei Monti Lessini e trasformarsi in giovani esploratori del territorio. L’occasione è stata il progetto “Geologi e Geografi per un Giorno”, sostenuto dal CAI e realizzato con la collaborazione di speleologi, geologi e docenti universitari: un’avventura che unisce scienza, natura e tanta voglia di scoprire come funziona davvero il mondo sotto e sopra i nostri piedi.
Il viaggio è iniziato dopo una serie di incontri preparatori, grazie ai quali i ragazzi hanno familiarizzato con rocce, mappe e segreti della montagna.
Una volta arrivati in Lessinia, la loro prima sfida è stata scendere nella Grotta di Monte Capriolo, un ambiente fresco e silenzioso dove si entra con la sensazione di attraversare una porta nel tempo. Accompagnati dagli speleologi del CAI Verona, i giovani visitatori hanno osservato da vicino come l’acqua, con pazienza millenaria, modella i calcari del passato giurassico, scolpendo gallerie e stanze decorate da concrezioni che sembrano opere d’arte. Per molti è stata la prima volta nel sottosuolo: emozione e un pizzico di timore si sono mescolati alla scoperta.
Una volta tornati alla luce, il gruppo si è spostato verso la Valle delle Sfingi, dove il paesaggio sembra inventato dalla fantasia: rocce scolpite dal vento, morbide dorsali e costruzioni in pietra raccontano un equilibrio antico tra uomo e ambiente. Qui gli studenti hanno incontrato gli allevatori del posto, custodi di una montagna vissuta con rispetto, e hanno poi visitato un caseificio per capire come il latte delle malghe diventa un prodotto tipico del territorio. Tra profumi, assaggi e racconti, hanno scoperto che anche il cibo ha una geografia tutta sua.
La giornata è proseguita al Rifugio Lausen, dove i ragazzi hanno messo alla prova le loro abilità naturali: riconoscere piante, classificare rocce, costruire piccoli strumenti per purificare l’acqua e provare alcune attività che fanno parte della vita quotidiana in quota. Anche qui non sono mancati momenti di gioco e collaborazione, perché imparare all’aria aperta rende tutto più leggero.
Il secondo giorno è stato dedicato all’orientamento: armati di bussola, mappe e spirito competitivo, gli studenti si sono sfidati in percorsi a squadre, calcolando direzioni, azimut e piccoli itinerari. Hanno scoperto che leggere il territorio è un po’ come risolvere un enigma e che la montagna offre sempre qualche sorpresa.
L’ultima tappa li ha portati al Museo Geopaleontologico di Camposilvano e alla grande cavità del Covolo, una grotta aperta e scenografica che ha colpito l’immaginazione di generazioni di visitatori. Qui la guida speciale è stata Francesco Sauro, speleologo che collabora con l’Agenzia Spaziale Europea per l’addestramento degli astronauti. Raccontando come le grotte somiglino agli ambienti extraterrestri, ha mostrato ai ragazzi un lato completamente nuovo dell’esplorazione: le profondità della Terra come palestra per arrivare, un giorno, oltre l’atmosfera.
Al termine dei due giorni, studenti e insegnanti sono tornati a casa con una dose extra di entusiasmo e consapevolezza. Non solo hanno osservato da vicino fenomeni scientifici e paesaggi unici, ma hanno anche sperimentato cosa significa muoversi in natura con responsabilità, attenzione e curiosità. Un’esperienza che non si limita a riempire un quaderno, ma che lascia tracce durevoli: un modo nuovo di guardare il mondo, passo dopo passo.



Luoghi
Via Palmiro Togliatti 837 30015 Chioggia (Ve)
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